In questa lezione voi imparerete che la fede senza le azioni corrispondenti è morta. Vi saranno anche mostrati degli esempi di fede con azioni corrispondenti.
COS'E' UN'AZIONE CORRISPONDENTE?
Non è soltanto parlare o dichiarare; un'azione corrispondente è ubbidire a Dio nelle vostre azioni.
Un'azione corrispondente è seguire la guida dello Spirito Santo.
Un'azione corrispondente è fare le opere.
LA FEDE SENZA LE OPERE E' MORTA.
"Così è pure della fede; se non ha le opere, è morta." Giacomo 2:17
"Ma vuoi renderti conto, o insensato, che la fede senza, le opere è morta?" Giacomo 2:20
"Perciò vedete che l'uomo è giustificato per le opere e non per fede soltanto." Giacomo 2:24
"Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta." Giacomo 2:26
ESEMPI DI FEDE CON AZIONI CORRISPONDENTI.
"Or ci fu una carestia nel paese, oltre la precedente carestia che c'era stata ai tempi di Abrahamo. Poi Isacco andò da Abimelek, re dei Filistei a Gherar. Allora l'Eterno gli apparve e gli disse: "Non scendere in Egitto; rimani nel paese che io ti dirò. Soggiorna in questo paese e io sarò con te e ti benedirò, perchè io darò a te e alla tua discendenza tutti questi paesi, e manterrò il giuramento che feci con tuo padre Abrahamo, e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo; darò alla tua discendenza tutti questi paesi, e tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perchè Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò i miei ordini, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi." Così Isacco dimorò in Gherar. Quando la gente del luogo gli faceva domande intorno a sua moglie, egli rispondeva: "E' mia sorella", perchè aveva paura di dire: "E' mia moglie", poiché pensava: "Gli uomini del luogo potrebbero uccidermi a motivo di Rebecca, perchè ella è di bell'aspetto." Quando aveva già trascorso parecchio tempo in quel luogo, ad Abimelek, re dei Filistei, capitò di guardare alla finestra e vide Isacco che accarezzava Rebecca sua moglie. Allora Abimelek chiamò Isacco e gli disse: "Certamente costei è tua moglie; come mai hai tu detto: "E' mia sorella?". Isacco rispose: "Perchè dicevo: "Non vorrei morire a motivo di lei"." Abimelek disse: "Che cos'è questo che ci hai fatto? Qualcuno del popolo avrebbe potuto facilmente coricarsi con tua moglie, e tu ci avresti tirato addosso una gran colpa." Così Abimelek diede quest'ordine a tutto il popolo: "Chiunque tocca quest'uomo o sua moglie sarà senz'altro messo a morte". Isacco seminò in quel paese e in quell'anno raccolse il centuplo; e l'Eterno lo benedisse." Genesi 26:1-12
L'azione corrispondente di Isacco era di seminare in un tempo di carestia, e quando egli ubbidì raccolse cento volte tanto. Egli non dichiarò la prosperità, ma fece ciò che Dio gli disse di fare. Poi fu benedetto.
"Or Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo grande e altamente stimato agli occhi del suo signore, perchè per mezzo suo l'Eterno aveva dato vittoria alla Siria; ma quest'uomo forte e valoroso era lebbroso. Or alcune bande di Siri in una razzia avevano portato via come prigioniera dal paese d'Israele una piccola fanciulla, che era finita al servizio della moglie di Naaman. Ella disse alla sua padrona: "Se il mio signore potesse andare dal profeta che è in Samaria, certamente egli lo libererebbe dalla sua lebbra!". Così Naaman andò dal suo signore e gli riferì la cosa, dicendo: "L fanciulla del paese d'Israele a detto così e così". Allora il re di Siria disse: "Và pure; io manderò una lettera al re d'Israele". Egli dunque partì, prendendo con se dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci cambi di vesti. Portò quindi al re d'Israele la lettera, ce diceva: "Quando ti giungerà questa lettera, sappi che ti mando il mio servo Naaman, perchè lo guarisca dalla sua lebbra". Dopo aver letta la lettera, il re d'Israele si stracciò le vesti e disse: " Sono io Dio, col potere di far morire e vivere, che costui mi manda un uomo perchè lo guarisca dalla sua lebbra? Perciò state ora a vedere che egli cerca pretesti contro di me". Quando Eliseo, l'uomo di Dio, seppe che il re d'Israele si era stracciato le vesti, mandò a dire al re: "Perchè ti sei stracciato le vesti? Costui venga da me e saprà che c'è un profeta in Israele". Così Naaman venne con i suoi cavalli e i suoi carri e si fermò alla porta della casa di Eliseo. Allora Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: "Va a lavarti sette volte nel Giordano, e la tua carne tornerà come prima e sarai mondato". Ma Naaman si adirò e se ne andò dicendo: "Ecco, io pensavo: "Egli uscirà certamente incontro a me, si fermerà, invocherà il nome dell'Eterno, il suo Dio, agiterà la mano sulla parte malata e mi guarirà dalla lebbra". I fiumi di Damasco, l'Abanah e il Farpar, non sono forse migliori di tutte le acque d'Israele? Non potrei lavarmi in quelli ed essere mondato?". Così si voltò e se ne andò tutto infuriato. Ma i suoi servi gli si avvicinarono e gli parlarono, dicendo: "Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una grande cosa, non l'avresti fatta? Tanto più ora che ti ha detto: "Lavati e sarai mondato"?". Allora egli scese e si immerse sette volte nel Giordano, secondo la parola dell'uomo di Dio; la sua carne tornò come la carne di un piccolo fanciullo e fu mondato. Poi tornò con tutto il suo seguito dall'uomo di Dio, andò a presentarsi davanti a lui e disse: "Ecco, ora riconosco che non c'è alcun Dio in tutta la terra, se non in Israele. Perciò ora, ti prego accetta un dono dal tuo servo". Ma egli rispose: "Come è vero che vive l'Eterno alla cui presenza io sto, non accetterò nulla." Naaman insisteva con lui perchè accettasse, ma egli rifiutò. Allora Naaman disse: "Poichè non vuoi permetti che sia data al tuo servo tanta terra quanta ne portano due muli, perchè il tuo servo non offrirà più olocausti e sacrifici ad altri dei, ma solo all'Eterno. Tuttavia l'Eterno perdoni il tuo servo per questa cosa: "Quando il mio signore si reca nel tempio di Rimmon per farvi adorazione e si appoggia al mio braccio, se anch'io mi prostro nel tempio di Rimmon; voglia l'Eterno perdonare il tuo servo per questa cosa, quando io mi prostrerò nel tempio di Rimmon". Il profeta gli disse: "Va in pace!". Così partì da lui e fece un buon tratto di strada." 2 Re 5:1-19
Naaman un ufficiale Siriano, aveva la lebbra. Eliseo, il profeta di Dio, gli disse che la sua azione corrispondente alla sua fede per essere guarito, era lavarsi sette volte nel fiume Giordano. All'inizio egli non voleva farlo, ma quando egli ubbidì fu guarito.
DOMANDE PER LA DISCUSSIONE
Condividete come la fede e le corrispettive azioni vanno mano a mano.
Come avete recentemente combinato le azioni corrispondenti con la fede?
In quale area della vostra vita voi avete bisogno di vedere più corrispondenti azioni?
AGITE SULLA PAROLA:
"Così è pure della fede; se non ha le opere, è morta." Giacomo 2:17