In questa lezione imparerete che il mondo è pieno di idoli. Un idolo è un'idea o un concetto o qualsiasi altra cosa che esalta se stessa al di sopra di Dio. L'idolatria è qualcosa che sta tra voi e Dio.
1. I PRIMI DUE COMANDAMENTI SONO SULL'ADORAZIONE.
"Allora Dio pronunciò tutte queste parole, dicendo:- Io sono l'Eterno, il tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri dei davanti a me. Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l'Eterno, il tuo Dio, sono un Dio geloso che punisce l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità a migliaia, a quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti." Esodo 20: 1-6
2.GLI IDOLI DELL'ANTICO TESTAMENTO.
"Così dice l'Eterno, il re d'Israele e suo Redentore, L'eterno degli eserciti:- Io sono il primo e io sono l'ultimo, e all'infuori di me non c'è Dio. Chi è come me? Lo proclami pure, lo dichiari e ne fornisca le prove davanti a me da quando ho stabilito questo popolo antico. Annuncino loro le cose che avverranno e gli avvenimenti che avranno luogo. Non spaventatevi, non temete! Non te l'ho forse annunciato e dichiarato da molto tempo? Voi siete miei testimoni. C'è forse un Dio all'infuori di me? Non c'è altra Rocca; non ne conosco alcuna. Quelli che fabbricano immagini scolpite sono tutti vanità; le loro cose più preziose non giovano a nulla; essi essi stessi testimoniano che quelli non vedono né comprendono, per cui saranno coperti di vergogna. Chi fabbrica un dio o fonde un'immagine scolpita senza averne alcun vantaggio? Ecco, tutti i compagni di tale persona saranno confusi; gli artigiani stessi non sono che uomini. Si radunino insieme, si presentino tutti quanti. Saranno spaventati e svergognati insieme. Il fabbro con le tenaglie lavora il ferro sulle braci, gli dà forma col martello e lo rifinisce col suo braccio vigoroso, soffre la fame e la sua forza viene meno, non beve acqua e si stanca. Il falegname stende il regolo, disegna l'idolo con lo stilo, lo lavora con lo scalpello, lo misura col compasso e ne fa una figura umana, una bella forma di uomo, perché rimanga in una casa. Egli taglia per sé dei cedri, prende un cipresso o una quercia che lascia crescere vigorosi fra gli alberi della foresta; egli pianta un frassino che la pioggia fa crescere. Questo serve all'uomo per bruciare; egli ne prende una parte per riscaldarsi e accende il fuoco per cuocere il pane; ne fa pure un dio e l'adora, ne fa un'immagine scolpita, davanti alla quale si prostra. Ne brucia la metà nel fuoco, con l'altra metà prepara la carne, ne cuoce l'arrosto e si sazia. Si riscalda pure e dice:- Ah, mi riscaldo, mi godo il fuoco -. Con il resto di esso fabbrica un dio, la sua immagine scolpita, gli si prostra davanti, lo adora, lo prega e gli dice:- Salvami, perché tu sei il mio dio -. Non sanno e non comprendono nulla, perché hanno impiastrato i loro occhi affinché non vedano, e i loro cuori perché non comprendano. Nessuno rientra in se stesso, né ha conoscenza e intendimento per dire:- Ne ho bruciato una parte nel fuoco, sí, sulle braci ho fatto cuocere il pane, ho arrostito la carne e l'ho mangiata. Farò col resto un'abominazione e mi prostrerò davanti a un pezzo di legno? -. Un tale si pasce di cenere, il suo cuore sedotto lo travia. Egli non può liberare la sua anima e dire:- Ciò che tengo nella mia destra non è forse una menzogna? -." - Isaia 44: 6-20
• Versetti 6,9,15,17
"Inoltre il loro paese è pieno di idoli; Si prostrano davanti all'opera delle loro stesse mani, davanti a ciò che le loro dita hanno fatto." Isaia 2: 8
3. IL PIU' GRANDE COMANDAMENTO
"Maestro, qual'è il grande comandamento della legge? E Gesù gli disse:- Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il primo e il grande comandamento. E il secondo, simile a questo, è:- Ama il tuo prossimo come te stesso -." Matteo 22: 36-39
• Versetto 37
• Versetto 39
4. NOI STIAMO ADORANDO DIO NON GLI IDOLI.
• C'è una battaglia per l'adorazione ed essa è iniziata nel Giardino dell'Eden. L'adorazione è a riguardo di chi tu servi e a chi tu dai devozione
• "Di nuovo il diavolo lo trasportò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, e gli disse:- Io ti darò tutte queste cose se, prostrandoti a terra, mi adori -. Allora Gesù gli disse:- Vattene Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo" Matteo 4: 8-10.
Satana voleva che Gesù lo adorasse, ma Gesù gli disse: "Vattene Satana, poiché sta scritto:"Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo". Versetto 10
• "(Sebbene non fosse Gesù stesso che battezzava ma i suoi discepoli), lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea. Or egli doveva passare per la Samaria. Arrivò dunque in una città della Samaria, detta Sichar, vicino al podere che Giacobbe aveva dato a Giuseppe, suo figlio. Or qui c'era il pozzo di Giacobbe. E Gesù, affaticato dal cammino, sedeva così presso il pozzo; era circa l'ora sesta. Una donna di Samaria venne per attingere l'acqua. E Gesù le disse:- Dammi da bere -. Perché i suoi discepoli erano andati in città a comperare del cibo. Ma la donna samaritana gli disse:- Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana? -. (Infatti i Giudei non hanno rapporti con i Samaritani). Gesù rispose e le disse:- Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva -. La donna gli disse:- Signore, tu non hai neppure un secchio per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso, i suoi figli e il suo bestiame? -. Gesù rispose e le disse:- Chiunque beve di quest'acqua, avrà ancora sete, ma chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete in eterno; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che zampilla in vita eterna -. La donna gli disse:- Signore, dammi quest'acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più qui ad attingere -. Gesù le disse:- Va' a chiamare tuo marito e torna qui -. La donna rispose e gli disse:- Io non ho marito -. Gesù le disse:- Hai detto bene: " non ho marito", perché tu hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto la verità -. La donna gli disse:- Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che è a Gerusalemme il luogo dove si deve adorare -. Gesù le disse:- Donna, credimi: l'ora viene che né su questo monte, né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità -." - Giovanni 4: 2-24
Noi stiamo adorando in Spirito (dal nostro cuore) e verità (senza pretese). L'adorazione non è esteriore ma su ciò che voi sentite nel vostro cuore.
"(perché non ti prostrerai davanti ad altro dio, poiché l'Eterno, il cui nome è "il Geloso", è un Dio geloso)." Esodo 34: 14
5. QUATTRO COSE DA RICORDARE SULL'ADORAZIONE.
• Dio è la nostra sorgente ed ogni cosa che abbiamo viene da Lui.
• L'adorazione esprime ringraziamento e gratitudine a Dio.
• L'adorazione esalta, glorifica ed onora Dio.
• L'adorazione è un'arresa del vostro cuore.
DOMANDE PER LA DISCUSSIONE
• Quali sono stati alcuni idoli nella vostra vita?
• C'è qualcosa nella vostra vita che è vana?
• Avete bisogno di deporre qualche idolo, qualcosa che ha preso una parte del vostro cuore?
AGITE SULLA PAROLA
Questa settimana non lasciate che niente diventi un idolo nella vostra vita.
VERSETTO DA MEMORIZZARE:
"Non avrai altri dèi davanti a me." Esodo 20: 3